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i Faixœi de Pigna
( i fagioli di Pigna )

i mitici " fagioli di Pigna " quasi estinti pochissimi anni fa sono in grande ripresa grazie alla loro bontà, a molti giovani che ne hanno compreso la potenzialità commerciale e grazie all'opera di tanti ristoratori che li hanno esaltati come eccellenti comprimari della loro cucina, ricordiamo uno per tutti Enrico "Gino " Beglia che nel mitico ristorante della sua famiglia a Camporosso proponeva già a fine anni sessanta questi fagioli con tonno e cipolla, ora la loro versatilità si è rivelata grande e partendo dalla storica " crava cu i faixœi" si è arrivati ad un universo di accostamenti che nulla tralascia
in realtà il fagiolo di Pigna è il " Fagiolo bianco delle Alpi Liguri " e la dop riguarda sempre nella nostra provincia
insieme a Pigna anche i comuni di Badalucco e a Conio frazione del comune di Borgomaro
per saperne di più : dal comune di Pigna
da SlowFood ( D.Soracco R.Ponzio)
i Articiochi de Perinaudu
( il carciofo di Perinaldo )

il carciofo di Perinaldo, carciofo senza spine che è conosciuto nella vicina Francia come "violet di Provenza" o " poivrade " pare sia stato introdotto nella nostra zona da Napoleone Bonaparte che durante la campagna d'Italia soggiornò a Perinaldo con il generale Massena, è coltivato quasi esclusivamente nel comune di Perinaldo e ciò è dovuto forse al clima, al terreno e all'invidiabile esposizione dei terreni
tardivo rispetto alla varietà spinosa sta conoscendo in questi ultimi anni un notevole successo grazie al lavoro di giovani generazioni che ne hanno riproposto la coltivazione e all'impegno del comune
è buono crudo, ottimo in tutte le preparazioni che prevedono cotture e eccezionale in conserva sott'olio
per saperne di più: Comune di Perinaldo
